Malattia Professionale: Riconoscimento INAIL
Malattia Professionale: Riconoscimento INAIL – ruolo del patronato
La malattia professionale è una patologia legata all’attività lavorativa, causata dalle condizioni, dalle mansioni e dai luoghi in cui si opera. A differenza dell’infortunio sul lavoro, non è provocata da un evento traumatico, ma da un nesso di causalità tra lavoro e malattia.
Quali sono le malattie professionali
L’INAIL distingue due tipologie principali:
- Malattie professionali tabellate
- Riconosciute ufficialmente dal Ministero.
- Elencate nel D.M. 9 Aprile 2008.
- 85 categorie per il settore industriale e 24 per il settore agricolo.
- Per il riconoscimento, basta dimostrare di aver svolto attività correlate alla patologia.
- Malattie professionali non tabellate
- Non presenti nelle tabelle ufficiali.
- Il lavoratore deve dimostrare il nesso tra lavoro e malattia.
Cosa fare se la malattia professionale non viene riconosciuta
Le richieste possono essere respinte a causa di:
- Documentazione incompleta o errata
- DVR mancante o incompleto
- Procedure diagnostiche insufficienti
Come può aiutare il patronato
- Controllo della corretta compilazione del questionario e del DVR
- Supporto del medico legale
- Assistenza amministrativa e legale in caso di decisioni avverse
Protezione Internazionale, aggiornata la Lista dei Paesi di Origine Sicuri
Il nuovo decreto del MAECI. Se un Paese d’Origine è considerato “sicuro”, cambia la procedura d’asilo
Il decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale aggiornato, amplia, la lista dei Paesi di origine sicuri per i richiedenti PROTEZIONE INTERNAZIONALE.
Secondo il D.Lgsl. 25/2008, “uno Stato non appartenente all’ Unione europea può essere considerato Paese di origine sicuro se, sulla base del suo ordinamento giuridico, dell’applicazione della legge all’interno di un sistema democratico e della situazione politica generale, si può dimostrare che, in via generale e costante, non sussistono atti di persecuzione […] né tortura o altre forme di pena o trattamento inumano o degradante, ne’ pericolo a causa di violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale. La designazione di un Paese di origine sicuro può essere fatta con l’eccezione di parti del territorio o di categorie di persone”.
Il cittadino di un Paese considerato sicuro può comunque chiedere e ottenere protezione internazionale in Italia. Ci sono, però, differenze nella procedura rispetto ai cittadini di altri Paesi, come l’esame prioritario della domanda e la possibilità che questa sia dichiarata manifestamente infondata se il richiedete non invoca “gravi motivi” per considerare la sua permanenza in quel Paese non sicura a causa della situazione particolare.
Di seguito, la lista aggiornata:
Albania; Algeria; Bangladesh; *Bosnia-Erzegovina;
Camerun; *Capo Verde; Colombia; *Costa d’Avorio;
Egitto; *Gambia; Georgia; Ghana; Kosovo;
Macedonia del Nord; Marocco; Montenegro;
Nigeria; Perù; *Senegal; Serbia; Sri Lanka; * Tunisia.
(*Paesi non presenti nella lista precedente. L’inclusione nella lista non ha effetto sulle domande di protezione internazionale presentate prima dell’adozione del decreto)
Per assistenza e consulenza su pratiche migratorie è possibile contattare i nostri uffici al
tel. 06.39741831 oppure tramite email su aurelio.snalvconfsal@gmail.com
Iscrizione al SERVIZIO SANITARIO per i Cittadini in attesa di Regolarizzazione
I cittadini in attesa di regolarizzazione possono comunque essere iscritti al Servizio sanitario nazionale con il codice fiscale numerico provvisorio (solitamente rilasciato dallo Sportello Unico dell’Immigrazione o dalla Questura), presentando all’ASL la ricevuta della domanda di regolarizzazione.
In questo caso, non verrà inviata automaticamente la tessera sanitaria, ma potrà essere rilasciato dall’ASL solo un certificato sostitutivo, che contiene il numero identificativo della tessera sanitaria.
Se il cittadino straniero per il quale è stata richiesta la regolarizzazione non conosce il codice fiscale che gli è stato attribuito, le ASL hanno a disposizione una procedura che consente di recuperarlo, inserendo i dati anagrafici completi del cittadino.
Il cittadino straniero non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno in Italia ha diritto, comunque, alle cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o essenziali, anche se continuative, alle cure per malattia e infortunio nelle strutture pubbliche o private convenzionate. A tal fine, dovrà richiedere all’ASL un tesserino chiamato “STP” (Straniero Temporaneamente Presente) valido sei mesi ed eventualmente rinnovabile.
Lo SPORTELLO IMMIGRAZIONE AURELIO offre assistenza per diverse tipologie di pratiche come ad esempio:
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Cittadinanza
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Art.31 Permesso di soggiorno per affidamento minore
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Idoneità alloggiativa
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Assistenza legale – diritto dell’immigrazione
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Carta Blu UE
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Permesso di soggiorno per lavoratori alle dipendenze delle Organizzazioni
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Permesso di soggiorno per Personale Artistico
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Permesso di soggiorno per Sportivi Professionisti
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Pratiche per Ingresso in Italia per tirocinio formativo
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Permesso di soggiorno per Infermieri professionali
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Regolarizzazione Colf e Badanti
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Pratiche Assunzioni e Gestione buste paga per lavoro domestico
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Disoccupazione lavoratori stranieri – NASpI
Puoi contattare i nostri uffici SNALV CONFSAL AURELIO
tel. 06.39741831 oppure per tramite email su aurelio.snalvconfsal@gmail.com



