TFR: cos’è, come si calcola e quando viene pagato
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) rappresenta una delle principali tutele economiche per i lavoratori dipendenti. Si tratta di una somma che viene accantonata dal datore di lavoro durante tutta la durata del rapporto lavorativo e che viene corrisposta al termine dell’impiego, indipendentemente dal motivo della cessazione.
In questa guida scopriamo come funziona il TFR, come viene calcolato, quando viene pagato e in quali casi è possibile richiederne un anticipo.
Che cos’è il TFR?
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una quota della retribuzione che matura ogni anno e viene liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro. Ne hanno diritto tutti i lavoratori subordinati, inclusi quelli con contratto a tempo determinato, part-time e apprendistato.
L’importo accantonato viene rivalutato annualmente sulla base di un tasso composto da una quota fissa dell’1,5% e dal 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Come si calcola il TFR?
Il calcolo del TFR si basa sulla retribuzione annua lorda utile ai fini del trattamento di fine rapporto.
La quota maturata ogni anno si ottiene dividendo la retribuzione annua per 13,5.
Nel calcolo rientrano, tra gli altri:
- stipendio base;
- superminimi;
- tredicesima;
- premi continuativi;
- indennità ricorrenti;
- provvigioni e incentivi corrisposti con continuità.
- indennità di funzione varie;
- indennità di cassa;
- indennità di mensa (se prevista come elemento retributivo);
- indennità di reperibilità;
- indennità di turno;
- indennità per lavori disagiati;
- premi di presenza continuativi;
Sono invece esclusi:
- rimborsi spese;
- indennità di trasferta;
- straordinari occasionali;
- somme una tantum e liberalità non ricorrenti.
Come si calcola l’accantonamento del TFR?
L’importo accantonato annualmente si calcola così:
- Quota annuale accantonata: si prende la tua retribuzione annua lorda e si divide per 13,5. Quella è la cifra lorda che accantonerai ogni anno: questo vuol dire che, all’aumentare della tua retribuzione lorda, aumenta anche il TFR accantonato.
- Rivalutazione: le somme accantonate negli anni precedenti vengono rivalutate ogni anno al 31 dicembre, applicando un tasso fisso dell’1,5% più il 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT.
A quanto ammonta il TFR accumulato?
L’ammontare totale dipende da diversi fattori:
- Anni di servizio: più anni percepisci una retribuzione, maggiore sarà il TFR accumulato.
- Retribuzione: uno stipendio più alto comporta un accantonamento maggiore.
- Rivalutazione: l’inflazione e il tasso fisso influenzano l’importo finale.
Ad esempio: Se hai una retribuzione annua lorda di 27.000 Euro:
- Quota Annuale TFR: 27.000 Euro / 13,5 = 2.000 Euro
- Dopo 5 Anni: 2.000 Euro x 5 = 10.000 Euro, senza considerare la rivalutazione.
Considerando la rivalutazione annuale, l’importo sarà superiore.
Quando viene pagato il TFR?
Generalmente il TFR viene liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro.
Per i lavoratori del settore privato la legge non stabilisce un termine preciso per il pagamento, anche se nella pratica molte aziende provvedono entro 30-45 giorni dalla cessazione del rapporto e/o come da CCNL utilizzato.
Per i dipendenti pubblici, invece, i tempi sono disciplinati da norme specifiche e possono arrivare fino a 24 mesi, a seconda della causa della cessazione del servizio.
È possibile richiedere un anticipo del TFR?
Sì. Il lavoratore può richiedere un anticipo del TFR maturato se possiede determinati requisiti.
In particolare:
- deve avere almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro;
- può richiedere fino al 70% del TFR maturato;
- la richiesta può essere effettuata una sola volta durante il rapporto di lavoro.
L’anticipo è ammesso, ad esempio, per:
- spese sanitarie straordinarie;
- acquisto della prima casa;
- spese durante congedi o percorsi di formazione previsti dalla legge.
Come viene tassato il TFR?
Il TFR è soggetto a tassazione separata. L’imposta viene calcolata con un sistema diverso rispetto alla normale IRPEF, prendendo come riferimento il reddito degli anni precedenti, al fine di evitare una tassazione eccessivamente elevata in un’unica soluzione.
Dove si vede il TFR?
Il lavoratore può verificare il TFR maturato:
- nella busta paga, dove viene riportato l’importo accantonato;
- nella Certificazione Unica (CU), nella sezione dedicata al Trattamento di Fine Rapporto;
- nei prospetti rilasciati dal datore di lavoro o dal fondo pensione, se il TFR è stato destinato alla previdenza complementare.
Se il tuo datore di lavoro non ti ha pagato il TFR, il nostro ufficio è a tua disposizione per assisterti in ogni fase della pratica. I nostri consulenti e legali valuteranno la tua posizione e ti accompagneranno nel recupero delle somme dovute, tutelando i tuoi diritti fino alla loro effettiva riscossione.
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